Il Comune
Trapani è denominata “Città tra due mari” in quanto la zona costiera a nord della città è bagnata dal Mar Tirreno mentre quella ad ovest è bagnata dal Mar Mediterraneo. La città si estende in parte sulla piana dove domina incontrastato il Monte Erice o S. Giuliano che chiude a nord il Canale di Sicilia ed in parte si riversa sul mare.
Fino alla fine dell’800 Trapani è stata un centro agroalimentare di primo livello. Il suo sale era esportato dappertutto, il suo tonno era di prima qualità ed i suoi vini erano molto rinomati. Dall’ inizio del ‘900 la città ha iniziato a peredere tale prestigio che non è poi più riuscita a riconquistare.
Nonostante ancora oggi buona parte dell’economia del paese si basa proprio sulla produzione di sale e di vino. Grande importanza ha avuto in passato la pesca e lavorazione del corallo. Oggi tuttavia la pesca è quasi del tutto scomparsa, e limitata a qualche artigiano la lavorazione del corallo.
Importante è la pesca, il cui 30% è destinato al mercato locale, mentre il restante 70% all’esportazione.
Immagini da flickr con il tag TrapaniMappa
Storia
La Storia
La mitologia vuole che la città di Trapani sia stata originata dalla falce caduta a Cerere mentre sul carro trainato da serpi alati correva per il mondo alla ricerca della figlia Proserpina rapita da Plutone: la falce caduta in mare si trasformò in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse una città, per tale forma detta appunto Drepanon (“falce” in greco antico).
Nel IX secolo i Fenici dalla vicina Cartagine si mossero verso le coste occidentali della Sicilia, trovarono già costruito dagli Elimi il borgo di Trapani e con questi ultimi lo abitarono pacificamente. Trapani nasce come porto di Erice. Durante l'influenza punica Trapani si adornò di monumenti, si sviluppò commercialmente, si sganciò politicamente da Erice.
Con la battaglia delle Egadi, i Romani conquistarono la città, che fu superata in prestigio da Lilibeum.
Conquistata dagli Arabi nella prima metà del IX secolo, essi ne fecero una delle più fiorenti città della Sicilia. Sotto i Normanni fu elevata al rango di “città regia”.
Dopo un breve periodo sotto gli Angioini, Carlo V vi insediò un Senato e la fece diventare importante centro commerciale, attraverso la creazione di un canale navigabile dal mare alla terraferma e ristrutturando il sistema difensivo delle mura, nonché isolandola dalla terraferma con un grande fossato.
La decadenza della città inizia nel 1647 quando il governo spagnolo provò a venderla ad un affarista fiorentino.
Il Regno borbonico durò fino al 1860.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu bombardata sia dai francesi nel giugno 1940, che dagli angloamericani, ed ebbe la distruzione dell’intero quartiere storico di San Pietro e del Teatro Garibaldi.
Eventi
Eventi
Il santo patrono di Trapani è Sant’Alberto degli Abati che viene celebrato il 7 agosto.
Il Venerdì Santo, per quasi ventiquattro ore, ha luogo a Trapani la maestosa Processione dei Misteri. Venti gruppi statuari, ognuno dei quali è curato durante l'anno da un ceto, realizzati in legno, tela e metallo dagli artigiani trapanesi nel ‘600, raffiguranti la Passione e Morte di Gesù, vengono condotti a spalla per le vie del centro storico e per la principale arteria viaria della città.
Si svolge da qualche anno la Fiera Campionaria dell' Artigianato, Commercio e Industria (AR.CO.IN), una delle più importanti della Sicilia
Santo Patrono: Sant'Alberto degli Abati
Festa Patronale: 7 agosto
Arte ed Archeologia
Arte ed Archeologia
SANTUARIO DELL'ANNUNZIATAAll'estremità est del centro città sorge il grande complesso dell'Annunziata, edificato dai Carmelitani. Il santuario vero e proprio è affiancato dall'ex-convento che oggi ospita il principale museo della città, il Museo Pepoli.
Il Santuario dell'Annunziata fu costruito dal 1315 al 1332 e totalmente riedificato nel corpo principale nel 1760 su progetto di G.B. Amico. Il prospetto è quello originale, con uno splendido rosone e un portale in stile gotico dei primi del '400. Adiacente alla facciata è lo splendido campanile barocco (1650). All'interno è possibile ammirare la celebre statua in marmo della Madonna col Bambino, detta "Madonna di Trapani”, opera di Nino Pisano.
CHIESA DELLA BADIA NUOVA
La Chiesa della Badia Nuova (dedicata a S. Maria del Soccorso), ricostruita in parte nel 1874, conserva, all'interno, un arredo barocco a marmi policromi, due ricchissime cantorie sorrette da angeli ed alcune tele, tra le quali quelle rappresentanti il S. Domenico attribuito al Novelli e la Madonna del Rosario del Borremans.
CATTEDRALE SI SAN LORENZO
La Cattedrale, dedicata a S. Lorenzo, è stata edificata nel 1635 su un precedente edificio trecentesco. La facciata barocca risale al 1740. All'interno sono conservati dipinti di mano fiamminga quali la Natività seguita dalla Crocefissione e la Deposizione.
CHIESA DELLE ANIME DEL PURGATORIO
La Chiesa delle Anime del Purgatorio fu iniziata nel 1688 su progetto di don Pietro Lo Castro, mentre la facciata, del 1712, si deve all'architetto trapanese Giovanni Biagio Amico che è sepolto nella chiesa. Ha una bella facciata su due ordini, ornata dalle statue degli Apostoli. All’interno della chiesa sono custoditi i Gruppi dei Misteri, le statue sono in legno, tela e colla, rappresentano le sacre stazioni del rosario. Vengono portati a spalla durante la processione del venerdì Santo per le vie della città.
MUSEO REGIONALE AGOSTINO PEPOLI
Il Museo Regionale Agostino Pepoli è uno dei più importanti musei della Sicilia.
Fondato ai primi del Novecento dal Conte Agostino Pepoli, si trova nell'antico convento trecentesco dei Carmelitani. La struttura è divisa in tre sezioni: marmi e lapidi, dipinti, arti decorative, insieme ad archeologia e numismatica, e cimeli storici.
MUSEO DELLA PREISTORIA E DELL'ARCHEOLOGIA MARINA
Il Museo della Preistoria e dell’Archeologia Marina è ospitata dalla Torre di Ligny, edificata nel 1671 come baluardo difensivo per ordine del vicerè Claudio Lamoraldo, principe di Ligny. Ospita una raccolta di reperti e pannelli illustrativi sul periodo preistorico siciliano e reperti medievali recuperati nei relitti di navi affondate nella zona.


